“Parole di Lulu” Niccolò Fabi in concerto per la figlia

Le «Parole di Lulù» hanno la voce di Niccolò Fabi che alle tre del pomeriggio sale sul palco immerso nella radura che si affaccia sul fiume Treja e spiega: «È stato detto tutto quello che si doveva dire». Si ferma per guardare il migliaio di persone che affollano il prato (che poi aumenteranno fino a diecimila bloccando le strade intorno all’area), e poi riprende: «La giornata è cominciata nel modo migliore, noi andremo avanti finché ne avremo la forza».
Sua figlia Olivia, Lulù per i genitori e chi la conosceva, proprio ieri avrebbe compiuto due anni se una meningite fulminante non l’avesse uccisa il 4 luglio. «Parole di Lulù» è stata una festa con il sapore di un commiato, piena di amici, quelli che hanno seguito Niccolò dagli esordi nella scuola romana (Max Gazzè, Roberto Angelini, Alex Britti, Daniele Silvestri, Marina Rei e Paola Turci), ma anche tanti colleghi che hanno voluto far sentire la loro presenza come Fiorella Mannoia, Elisa, Jovanotti, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, i jazzisti Stefano Di Battista, Rita Marcotulli.

Fabi sale sul palco per brevi incursioni con il suo gruppo di sempre. Gianni Morandi canta «Scende la pioggia», «C’era un ragazzo», «Un mondo d’amore» e «Vita»; Samuele Bersani intona da solo «Chicco e Spillo» e «Giudizi universali».
Uno dei momenti più emozionanti del concerto lo offre Jovanotti che apre la sua performance con una versione reggae della «Donna cannone» di De Gregori («Il più bel testo sul mistero della sparizione») mischiata con «Una tribù che balla» e «Piove», per poi lanciarsi in una jam session con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Stefano Di Battista e Max Gazzè. Quindi attacca «A te», scritta per la figlia Teresa. Anche Claudio Baglioni «ricorda» un brano composto per il figlio Giovanni: è «Avrai», cantata in coro da tutto il pubblico che non risparmia il fiato nemmeno su «Mille giorni di te e di me» e «Strada facendo». E Niccolò sarà ospite del festival di Lampedusa organizzato da Baglioni. Samuel e Boosta dei Subsonica aprono una struggente parentesi musicale con «The power of love» dei Frankie Goes To Hollywood e offrono una versione per archi di «Tutti i miei sbagli». «Sono un uomo fortunato» dice Niccolò dal palco, ringraziando così le migliaia di persone che non hanno voluto lasciarlo da solo.

via corriere.it

Pubblicato il 1 settembre 2010, in Altri Artisti, Concerti con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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