8. Un colpo all’anima

Il “mostro” affrontato in questo caso ha a che fare con la presenza/assenza di una persona; il tema però non viene musicalmente appesantito da sensazioni di nostalgia, ma anzi viene raccontato da una canzone freschissima e dall’andamento coinvolgente. Una breve introduzione musicale dal vago sapore dance sfocia in una ritmica essenziale ma solidissima su cui poggia una chitarra dalle sonorità blues a doppiare la melodia:

“tutte queste luci
tutte queste voci
tutti questi amici
e tu dove sei?”

e anche:

“tutte queste radio
piene di canzoni
che hanno dentro un nome
ecco chi sei.
Non ti sai nascondere per bene”

per poi “arrendersi” a un refrain apertissimo:

“quante volte sei passata
quante volte passerai
e ogni volta è sempre
un colpo all’anima”

Prima del finale un bridge con un trascinante assolo dal sapore rock-blues, seguito dall’ultimo ritornello:

“quante volte sei mancata
quante volte mancherai
un colpo al cerchio
e un colpo all’anima”

Di questa canzone Luciano ha realizzato anche una versione acustica per chitarra, piano e armonica suonati da lui stesso. La medesima canzone sembra assumere in questa seconda veste quasi un significato diverso, dai colori decisamente più dolenti e malinconici.

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